valli e nebbie - ferrara - Auto-Classica.it


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Il primo evento del Trofeo Marco Polo dell'ASI è stato “Valli e Nebbie” del 21 e 22 marzo. Una garanzia. La manifestazione del club Officina Ferrarese non sbaglia un colpo da 20 anni, lo stesso numero che contraddistingue le edizioni del Valli e Nebbie organizzate in quel di Ferrara. Sembra quasi che il Trofeo Marco Polo sia stato “cucito” intorno a questo raduno. Tutti i parametri sono “rispettati”, cominciando dalle auto che vi partecipano per terminare con l’anguilla alla griglia che imbandisce le tavole sul delta del Po.
E dire che Ferrara è la città delle biciclette… Ma tra gli elementi chiave per comprendere la passione ferrarese che smette di pedalare per avviare i motori storici si trova senz’altro la Mille Miglia, poi il carattere e nella cultura

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degli emiliani e dei ferraresi in particolare, strettamente legati al loro territorio. Il quale, in passato, non è mai stato dei più accoglienti. Da una parte la pianura Padana, dall’altra il delta de Po, le paludi bonificate, le alluvioni… Fanno parte di un passato che qui tutti conoscono e ricordano. Un passato nel quale affiorano, però, anche i bei ricordi della Mille Miglia. E il cerchio si chiude.
Oggi, invece, quello stesso territorio offre un paesaggio incredibilmente affascinante di “terra e acqua”, che ogni anno il Valli e Nebbie regala a chi non l’aveva mai visto prima e torna a far innamorare chi già lo aveva vissuto. E grazie al passaparola le iscrizioni al Valli e Nebbie sono sempre al completo: i 60 posti a disposizione (per questioni di accoglienza e gestione) lasciano sempre e

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inevitabilmente qualcuno scontento. 
Lo squadrone dell’Officina Ferrarese – presidente Riccardo Zavatti & Co. – ha fatto un lavoro coi fiocchi. Tutto a punto, con l’aiuto della primavera che proprio il 21 marzo ha offerto il suo migliore benvenuto. Splende il sole in piazza Castello a Ferrara. Magnifico. Il percorso prevede i passaggi a Tresigallo, al Castello di Mesola, Goro. Poi il percorso turistico nel delta del Po, fino alla Sacca di Scardovari e Porto Tolle. Una curiosità: dai 10 metri sul livello del mare dove si trova Ferrara, qui si scende a… -13: il mare all’orizzonte sarebbe sopra le nostre teste. La prima giornata prosegue verso Copparo, attraversando Mezzogoro, Jolanda di Savoia e la tenuta di Villa Zenzalino (qui è stato allevato il purosangue Varenne).

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La seconda tappa parte dalla piazza Ariostea di Ferrara e, dopo alcune prove lungo la darsena, fa una prima sosta a San Bartolomeo. Qui si trova il Museo della Civiltà Contadina: un ambiente che custodisce con cura e rispetto la storia del territorio, che ci viene tramandata grazie agli oggetti rimasti vivi dopo decine e decine di anni. E, infine, un’orgia tra i sapori della tavola, dove il re-gnocco fritto si è offerto con i suoi cortigiani-affettati.
La splendida città di Cento ha degnamente concluso il Valli e Nebbie numero 20.