Visualizzazione post con etichetta volkswagen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta volkswagen. Mostra tutti i post

giovedì 20 dicembre 2018

UNA NUOVA VOLKSWAGEN PASSAT ARRIVERA' NEL 2019, MA INTANTO FESTEGGIA I SUOI PRIMI 45 ANNI

Ecco come si presentò la Volkswagen Passat nel 1973.
La Volkswagen Passat compie 45 anni: la berlina "best seller" di Wolfsburg è nata nel 1973 e sta per superare i 30 milioni di esemplari prodotti. La Passat di prima generazione era una berlina con due o quattro porte e un ampio portellone posteriore che la rendeva la Volkswagen più versatile. Lunga poco più di quattro metri, la prima Passat offriva tanto spazio a bordo. Una caratteristica che diventò ancora più evidente nel 1974, quando la Volkswagen lanciò la Passat Variant.

giovedì 6 dicembre 2018

[ TECNICA ] IL CAMBIO VOLKSWAGEN DSG A DOPPIA FRIZIONE COMPIE 15 ANNI

Volkswagen Golf R32, primo modello con cambio DSG doppia frizione
La Volkswagen Golf R32, primo modello con il cambio DSG doppia frizione.
Esattamente 15 anni fa, nel 2003, la Volkswagen introdusse il primo cambio a doppia frizione DSG nella produzione di serie, dando il via all’era moderna della trasmissione automatica. Più efficiente e sportivo di qualunque cambio automatico fino ad allora, il DSG cambiò il concetto di trasmissione, in particolare nella classe compatta. Fino a oggi, più di 26 milioni di clienti hanno scelto modelli del Gruppo Volkswagen dotati del cambio a doppia frizione.

venerdì 19 ottobre 2018

SULLE STRADE DELLA PORSCHE 356/1, LA LEGGENDARIA "NUMERO UNO"

La Porsche 356/1, la "Numero 1", è entrata di diritto nella leggenda.

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da segnalare sulla 356/1, la prima sportiva costruita da Porsche e a sfoggiarne il marchio. La carrozzeria in alluminio riveste il telaio a traliccio; gli assali, lo sterzo e i freni sono derivati da quelli del Volkswagen Maggiolino, così come il motore posteriore da 1,1 litri, potenziato da Porsche con 10 cavalli in più grazie all’adozione di una nuova testa cilindri. Con soli 35 CV, ma grazie al peso contenuto in appena 585 chili, la 356/1 riusciva a raggiungere i 135 km/h di velocità massima.
La Porsche “Numero 1” nacque come “Type 356 VW SportWagen”, o semplicemente “VW Sport” (in conseguenza alla stretta parentela che la legava alla popolare Volkswagen, anch’essa di progettazione Porsche). L’idea di questo modello risale all’estate 1947. E il 5 febbraio 1948 Ferry Porsche si sedette al posto di guida per la prima volta. Questo “battesimo della strada” avvenne nella città austriaca di Gmünd, sede delle officine Porsche sin da quando Ferdinand non fu obbligato a lasciare la Germania nel 1944.

IL CLUB VOLKSWAGEN ITALIA CELEBRA IL MITO DI FRANCESCO BARACCA

Le Volkswagen storiche celebrano il mito di Francesco Baracca.

Il Club Volkswagen Italia organizza domenica 4 novembre a Lugo di Romagna (Ravenna) un evento dedicato all’asso italiano Francesco Baracca, caduto sul Montello nel 1918 ma nato proprio a Lugo nel 1888. Nel centenario dalla scomparsa del più celebre e famoso eroe dell’aria italiano e nel centenario della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Club Volkswagen Italia ripercorrerà la storia del giovane pilota. Il punto di incontro sarà presso il Museo Francesco Baracca, dove si terrà una visita guidata.

mercoledì 19 giugno 2013

Ford Mustang è la storica più richiesta online



“Quale modello cult, disponibile solo per il mercato delle auto usate, ti piacerebbe possedere?” Questa la domanda che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di auto usate e nuove online, ha fatto ai suoi utenti, in un sondaggio condotto parallelamente all’11° Internet Auto Award.
Da un universo di oltre 50 mila utenti che hanno espresso la loro preferenza è emersa una Top 10 da leggere tutta d’un fiato. Tra tutti i modelli in lizza, la Ford Mustang è stata eletta la regina del retrò-chic, l’auto ancora in grado di suscitare emozioni e sogni nelle persone.
Prodotta nelle prime due serie fra il 1964 e il 1978, la Ford Mustang era l’auto che interpretava con grinta e sportività il bisogno di indipendenza dei “baby boomers”.