Pierluigi Nervi - Auto-Classica.it

UNA MOSTRA DEDICATA ALL'INGEGNERE CHE LAVORO' PER FIAT E LANCIA

UNA MOSTRA DEDICATA ALL'INGEGNERE CHE LAVORO' PER ...
di FEDERICO LAFACE

In occasione del Centocinquantenario dell’Unita’ d’Italia arriva a Torino il progetto espositivo itinerante "Pier Luigi Nervi, Architettura come sfida" con il sottotitolo Torino, la committenza industriale e la cultura architettonica italiana. Proprio nella città sabauda sorgono due delle opere più note di uno dei maggiori artefici di architetture strutturali nel panorama internazionale del Novecento: il Palazzo del Lavoro, realizzato a tempo di record nel 1961 per le celebrazioni del centenario dell'Unità d'Italia, e il Palazzo delle Esposizioni, a lungo sede del Salone internazionale dell'Automobile di Torino. "Nervi dentro Nervi" quindi. Nella spettacolare cornice del Padiglione C di Torino Esposizioni si snoda un percorso tra 12 opere iconiche con la possibilità di approfondire aspetti meno noti come il rapporto con la grande committenza industriale italiana.
Tema centrale dell'allestimento torinese è «Italia ‘61» considerato il più grande intervento di trasformazione urbana di una città in pieno boom economico e il cantiere del Palazzo del Lavoro.
Splendide infatti alcune fotografie e stampe di manifesti dell'epoca, nelle quali sono ritratte delle Nuova Fiat 500 Giardinetta all'opera durante la messa in posa dei celebri pilastri giganti con la testa a stella (uno degli stilemi del Nervi insieme alle famose "nervature" in ferro-cemento), una flotta di Fiat 600 Multipla nel complesso di Italia '61, l'avveniristica monorotaia sopraelevata Alweg (vero e proprio sky train degli anni Sessanta, purtroppo non ripristinato nell'ambito di Esperienza Italia 150). Presenti alcune immagini dei padiglioni espositivi, tra cui quello sede della mostra, allestiti per contenere gli stand delle case automobilistiche, nel loro utilizzo come sede storica del Salone internazionale dell'automobile di Torino.

AUTOBUS E TRAM D'EPOCA PROTAGONISTI


Interessanti le fotografie che ritraggono gli autobus e i tram in riparazione presso le Officine di manutenzione per l'Azienda Tramvie Municipali (ATM) di V. Manin a Torino, edificio disegnato e realizzato da Nervi tra il 1952 e il 1954.
Autobus protagonisti anche al di fuori degli spazi di Torino Esposizioni: un bus Viberti Monotral CV61 a due piani, (progetto dell'Ing. Ricciotti Tonon), utilizzato all'epoca di Italia '61 ed unico esemplare rimasto dei 12 originari, appositamente restaurato, permette di conoscere dal vivo le opere nerviane sparse nella città, percorrendo su prenotazione alcun itinerari organizzati dal''Urban Center Metropolitano di Torino.

NERVI AL LAVORO NEGLI STABILIMENTI AUTOMOBILISTICI DI LANCIA E FIAT (1953-1966)

L'impresa Nervi e Bartoli collaborò con il Servizio Costruzioni e Impianti della Fiat per circa vent'anni, dal  1947 - anno di costruzione del Palazzo di Torino Esposizioni e dei primi studi per coperture a shed per uno stabilimento in Argentina - al 1966, data del progetto dei fabbricati Verniciature, Carrozzeria e Deposito Vernici per l'ampliamento Fiat di Rivalta. Molti gli interventi effettuati per il gruppo del Lingotto, un lungo elenco che costituisce una vera cronostoria dello sviluppo degli stabilimenti torinesi: nella fabbrica di Mirafiori  realizzò - in soli 9 mesi - il Nuovo Ampliamento Nord (NAN) parallelo alla pista prova e L'Ampliamento delle Officine Principali (AOP) verso ovest (fabbricati di Trattamento Materiale Greggio e Fucine), utilizzando il brevettato ponteggio mobile in tubolari per il montaggio di solai gettati su forme in ferrocemento. Tra il 1961 e il 1963 l'ingegnere completò la costruzione dell'ampliamento Dea (Dipartimento Esperenze Autoveicoli) nell'Officina Principale e il futuristico Serbatoio Pensile della capienza di 2000 mc nell'ampliamento sud dell'impianto.
Altri progetti furono lo stabilimento Cromo di Venaria Reale, costituito dalle caratteristiche travi reticolari a shed di copertura e ben 9.000 elementi prefabbricati e quelli per lo stabilimento di Rivalta. Lo studio Nervi rimarrà fino alla metà degli anni 70 anni il termine di paragone per valutare la convenienza delle - successivamente prevalenti - strutture metalliche prefabbricate con quelle in serie di cemento armato.
Per  Lancia fu consultato già nel 1953 per uno studio delle strutture in cemento armato dell'edificio simbolo dell'azienda, il grattacielo Lancia di Borgo San Paolo a Torino e ,nel 1958-59, partecipò alla progettazione di capannoni tipo per lo stabilimento di Chivasso presentando diverse soluzioni per il reparto presse. Proposte svolte secondo il proprio stile: strutture in cemento armato con coperture voltate a shed parabolici con funzione di lucernario.

CHI E` STATO PIERLUIGI NERVI?

Pier Luigi Nervi rappresenta uno dei maggiori artefici di architetture strutturali nel panorama internazionale del Novecento. A lui si devono alcune delle più belle opere di architettura contemporanea, frutto di un’eccezionale coniugazione fra arte e scienza del costruire. Nikolaus Pevsner lo ha definito come «il più geniale modellatore di cemento armato della nostra epoca». Nel dopo guerra Nervi progetta e costruisce alcune delle opere più straordinarie per edifici industriali e civili (il grattacielo Pirelli di Milano con Gio Ponti, l'aula delle udienze in Vaticano), strutture espositive ed impianti sportivi, come il Palazzetto dello Sport al Flaminio e il Palazzo dello Sport all’EUR,  progettati per le Olimpiadi di Roma 1960. A partire dagli anni cinquanta diviene il progettista italiano più noto in campo internazionale realizzando opere di grande prestigio in Europa (la sede dell'Unesco a Parigi con Bernard Zehrfuss e marcel Breuer), Nord e Sud America (il terminal autobus di New York, la cattedrale di St. Mary a San Francisco, il grattacielo della Borsa a Montreal, l'ambasciata d’Italia a Brasilia, ecc.), e in Australia (l'Australia Square Tower a Sidney).  Leggi la biografia completa… »

Luogo: Torino Esposizioni - Salone C - Torino, Via Francesco Petrarca 39
dal 29/04/2011 al 17/07/2011

Photos: Archivio Storico Fiat, Archivio GTT, Federico Laface