concorso villa d'este - Auto-Classica.it


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Non è raro incontrare persone che vivono per la prima volta e in prima persona il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Spesso non “appartengono” nemmeno al mondo del motorismo storico, ma hanno comunque la fortuna di assistere a questo spettacolo che una volta all’anno, dal 1929, rende ancor più magiche le sponde del lago di Como che ospitano a Cernobbio il Grand Hotel Villa d’Este. Sono queste persone che chiedono maggiori informazioni su che genere di evento sia mai questo. La risposta, data magari da chi ne sa qualcosa in più, è inevitabilente sempre la stessa. Quello di Villa d’Este è uno dei più importanti appuntamenti mondiali riservati alle auto d’epoca. Se poi stringiamo il campo ai soli concorsi d’eleganza, ecco che quello di Villa d’Este si merita il primo posto. Lo hanno sottolineato anche le parole di Jill Patton, manager Rolls-Royce: “La bellezza di questa location e le auto straordinarie che partecipano sono ingredienti unici del Concorso di Villa d’Este. Ma a questi bisogna aggiungerne un altro: siamo in Italia, e gli italiani sono il popolo più sensibile nei confronti dell’automobile. Sono questi fattori che rendono unico questo concorso”. Almeno questa volta abbiamo fatto bella figura.

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Certo, in questo concorso d’eleganza c’è molto di italiano, ma ci sono anche moltissime componenti straniere che lo rendono assolutamente di caratura mondiale. Ci sono le spalle larghe e le maniche larghissime del BMW Group, che da 10 anni sostiene in grande stile l’evento; c’è l’istituzionalità e la competenza tecnica della FIVA, con il presidente Horst Bruning in persona che esamina ogni vettura al “chek-in tecnico”; c’è una giuria composta da persone qualificate, e tra queste il presidente Lorenzo Ramaciotti (direttore design di Fiat Group) ed il segretario Carlo Otto Brambilla (giornalista e storico dell’auto). Al loro fianco gli altri 6 giurati internazionali. Quest’anno la loro “missione” era chiara sin dall’inizio: a Villa d’Este avrebbe vinto l’eleganza pura. La promessa è stata mantenuta. Con giuria e pubblico dai verdetti incredibilmente unanimi nell’assegnare i tre più importanti premi ad un’unica vettura. L’Alfa Romeo 8C 2900 B Berlinetta Touring (1938) dell’americano Jon Shirley ha spopolato: Best of Show-Trofeo BMW Group, Coppa d’Oro Villa d’Este e Trofeo BMW Group Italia (referendum pubblico a Villa Erba). Un palmares al quale si aggiunge il Best of Show conquistato nel 2008 al concorso americano di Pebble Beach.

Il 2009 è un anno fitto di anniversari automobilistici e a Cernobbio molti di questi sono stati ben celebrati. Ad iniziare dagli 80 anni del Concorso che coincidono con quelli della produzione automobilistica BMW, che ha dato spazio alla storia delle sue vetture roadster. A seguire, i 100 gloriosi anni di Morgan e Bugatti, entrambi festeggiati con le rispettive rassegne a Villa Erba.

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BMW/1: ROADSTER IN RASSEGNA
La Casa di Monaco ha portato una schiera di roadster per far scorrere i loro 75 anni di tradizione. Dalle 315/1 e 319/1 alle formidabili 328, dalla 507 alle più recenti Z1, Z3 e Z8. Oltre a queste, oltre allo sguardo al passato, BMW
 
BMW/2: SI PARLA DI DESIGN
Come ogni anno, è stato organizzata una interessante tavola rotonda sul design. Il tema è stato di grande attualità: “Arte e design: la semplicità è il nuovo lusso?”. Ne hanno discusso cinque relatori moderati dalla giornalista tedesca Cornelia Zetzsche: Thomas Demand (artista tedesco), Alfredo Haberli (designer argentino), Louisa Hutton (architetto inglese), Adrian van Hooydonk (olandese, direttore design di BMW) e Inga Sempè (designer francese).

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BMW/3: BENTORNATA SPICUP
Il suo nome è un gioco di parole. I termini SPIder e CoUPè sono stati “shakerati”, per meglio definire questa concept car presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1969. Bertone ha creato una vettura che da coupè si trasforma in spider, grazie ad un tettuccio rigito retrattile comandato elettricamente. La base meccanica è quella della BMW 2500, la linea riprende lo stile della gloriosa 507.

MORGAN: PARTENZA A TRE RUOTE
Charles Morgan in persona si è diviso tra la guida della particolare 4 Plus coupé del 1961 e la concept Aero SuperSports 8 cilindri in concorso. A Villa Erba, poi, è stato possibile osservare la Aero degli anni Venti, il veicolo a 3 ruote con motore bicilindrico che lanciò Morgan verso i primi successi commerciali e sportivi.

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BUGATTI: EDIZIONI LIMITATE
Il parco di Villa Erba ha ospitato la rassegna Bugatti. In prima linea la Tipo 13 Brescia (1914), la Tipo 56 elettrica (1931) e la Tank Tipo 32 (1923). Alle loro spalle quattro Tipo 35 da gran premio affiancate dalle nuove “mostruose” Veyron in edizione speciale. Riprendono i “racing colours” dei rispettivi paesi (blu per la Francia, rosso per l’Italia, verde per l’Inghilterra e bianco per la Germania) e i nomi dei campioni nazionali come Jean Pierre Wimille, Achille Varzi, Malcom Campbell ed Hermann zu Leiningen.

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