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Il Club Storico Peugeot Italia nasce nel 1999 con lo scopo di sostenere tutti gli appassionati italiani delle automobili di interesse collezionistico Peugeot.
Dal 2000 il Club è federato A.S.I e associato all'Aventure Peugeot.

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LA SAGA DELLE COUPÉ PEUGEOT AD AUTOMOTORETRÒ

LA SAGA DELLE COUPÉ PEUGEOT AD AUTOMOTORETRÒ
Peugeot Italia è presente alla manifestazione di Automotoretrò 2012 tramite il suo Club Storico con uno stand su cui espone tre vetture simbolo dell’evoluzione del concetto coupé secondo la casa del Leone.
 
Da venerdì 10 a domenica 12 febbraio è in programma al Lingotto Fiere  l’ideale continuazione di Retromobile, una delle manifestazioni del settore più importanti in Europa che si è tenuta a Parigi dall’1 al 5 febbraio e dove, L’Aventure Peugeot , ”anima” storica del marchio, ha raccontato sul suo stand la “saga delle 200”
 
A Torino si inizia con la 504 coupé disegnata da Pininfarina nel 1969, esempio di eleganza e funzionalità con  uno stile ancor’oggi attuale, per proseguire con la 406 coupé, vero successo negli anni Novanta, grazie al design aggressivo che le è valso il soprannome di “piccola Ferrari”.
Si arriva infine alla RCZ, coupé sviluppato secondo i canoni estetici del nuovo millennio, senza però sovvertire i contenuti caratterizzanti del Marchio, cioè il giusto mix tra sportività, eleganza e funzionalità.
F.L.

AVENTURE PEUGEOT IN ITALIA

1965-2010: i record Peugeot con la 404 Diesel e la EX1 elettrica

1965 Peugeot 404 Sensazioni diesel

La recente serie di record della EX1 è stata stabilita sul mitico circuito di Montlhery dove, nel 1965, la 404 aveva battuto i record di endurance. Anche allora il tipo di propulsore era innovativo: un diesel. Infatti, dopo due anni dal lancio della 404 Diesel, venne realizzata questa speciale versione per dimostrare la durata e le prestazioni del motore a gasolio. I tentativi di record avvennero dall'11 al 14 giugno 1965 presso l'autodromo Linas-Monthléry. I piloti ingaggiati - de Lageneste, du Genestoux, Besnardière, Gérard e Tchekemian - cambiavano ogni tre ore di guida. La 404 cabriolet era allestita con uno speciale hardtop per il pilota e, secondo i regolamenti della FIA, la vettura aveva a bordo ricambi e attrezzi oltre alla radiotrasmittente, facendo registrare un peso totale di 1.135 kg. Il motore era un 4 cilindri in linea Peugeot Indenor tipo XD 88. Principali caratteristiche: alesaggio x corsa 88 x 80 mm, cilindrata 1.984 cc, rapporto di compressione 21:1, potenza massima 68 CV SAE a 4.500 giri/min, testa in alluminio con camere di combustione ad alta turbolenza, albero a cammes laterale, albero motore su 5 supporti, ventola raffreddamento elettromagnetica, cambio a 4 marce. Questa 404 percorse il circuito per 72 ore ottenendo 22 record nella categoria B, 19 dei quali superarono i precedenti, mentre conseguirono 3 nuovi record: quello delle 5000 miglia, dei 10000 km e delle 72 ore.

2010 Peugeot EX1 Sensazioni elettriche

Per festeggiare i 200 anni di Peugeot si è voluto evidenziare l’aspetto emotivo offerto dalla tecnologia elettrica realizzando la EX1 che nell’architettura originale ricorda quella delle concept-car Asphalte del 1996 e la 20Cup del 2005. Lungi dall’essere una roadster classica, la concept car EX1 si basa su una forma che ricorda una «goccia d’acqua», perché il posteriore si stringe intorno alle due ruote ravvicinate. Lo stile anticonvenzionale di questo roadster biposto sembra un tutt’uno con la meccanica e alcuni elementi in alluminio lucido come il contorno delle porte rappresentano un rimando alla RCZ e alla BB1. La struttura monoscocca è in carbonio/nido d’ape, per ottimizzare la massa e la rigidità. Integra tutti i fissaggi degli elementi tecnici. Infine, le proporzioni della vettura (90 cm di altezza per 1,77 m di larghezza) contribuiscono all’efficienza dell’insieme, l’abbassamento del baricentro e all’aerodinamica. Attraverso la porta con apertura controvento il guidatore e il suo passeggero si calano nell’abitacolo, all’interno del quale trovano i loro sedili sportivi. Il pilota, che si trova raso terra, in una posizione di guida che esalta le sensazioni (con le gambe distese), guida il veicolo con un volante a cloche, un’esperienza che evoca il mondo dell’aviazione o... dei videogiochi. Il deflettore aria è perfettamente integrato nello stile, permette di guidare senza casco, ma non in circuito. La motorizzazione elettrica è fonte di nuove esperienze di guida, sulla concept car EX1, ognuno dei due assali ha un proprio motore elettrico con una potenza di picco di 125 kW (250 kW / 340 CV in totale), e una coppia massima costante e immediatamente disponibile di 240 Nm. Questa impostazione meccanica consente non solo di ottimizzare la ripartizione delle masse, ma anche di ottenere la motricità delle 4 ruote.

Leggerezza, equilibrio delle masse, aerodinamica, coppia e potenza dei due motori elettrici, batteria agli ioni di litio ad elevato potere energetico, tutte caratteristiche che generano un mezzo in grado di effettuare accelerazioni fulminee: che superano la forza gravitazionale di 1 G. Infatti, la concept EX1 ha battuto 6 record di accelerazione Categoria A, Gruppo 8, Classe 2:

• 1/8 miglia in 8”89 a 50,61 mph
• 1/4 di miglia in 14”40 a 62,40 mph
• 1/2 miglia in 23”85 a 75,46 mph
• 1 miglia in 41”09 a 87,60 mph
• 500 metri in 16”81 a 107,00 Km/h
• 1.000 metri in 28”16 a 127,80 Km/h
 

Raduno internazionale Peugeot

A SOCHAUX DAL 13 AL 15 MAGGIO 2010

Ad abbracciare la famiglia dei Peugeot in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni, a Sochaux c'erano le persone che lavorano nel gruppo e tutti quelli che si riconoscono nei valori espressi dal marchio del Leone: circa 1000 persone con le loro 512 vetture a testimoniare questa vicinanza fortemente contraccambiata da chi oggi tiene le redini del gruppo. Un significato emotivo e importante per tutti coloro che hanno voluto testimoniare questo sentimento di “appartenenza” con la loro partecipazione. Dall'Italia sono giunti 21 equipaggi, portando due tra le auto più vecchie del raduno: la 172 BC di Giuseppe e Marilena Fassi e la 172 R di Carlo Panarari; particolarmente ammirata dal pubblico più giovane la fantastica 205 T16 di Alberto Donghi. Da citare anche l’equipaggio Carlo e Luisa Gugliotta, arrivati addirittura dalla Sicilia con una 205.
Partito di buon’ora il giovedì mattina, il gruppo degli Italiani, dopo un viaggio (quasi) senza intoppi (qualche auto ha fatto le bizze, ma è normale quando si tratta di vecchie macchine) è giunto a Sochaux. Dopo l’accreditamento all'evento, la prima serata si è svolta in modo conviviale presso il ristorante dell'Hotel La Balance di Montbéliard, dove eravamo alloggiati. La prima giornata di raduno ci ha visto compiere la visita al magnifico villaggio medievale di Eguisheim e poi al famoso Museo dell'automobile di Mulhouse, riserve comprese. La sera, presso il museo di Sochaux, si è svolta la cerimonia di inaugurazione, seguita da un sofisticato buffet organizzato nella nuova zona sopraelevata del Museo durante il quale è stato possibile chiacchierare amabilmente con i componenti della famiglia Peugeot e ammirare l'impagabile colpo d'occhio sulle vetture esposte. Il sabato è trascorso all'insegna dello sport; infatti presso Belchamp, la pista prove privata di Peugeot, le vetture sportive del museo hanno mostrato il loro dinamismo guidate da piloti che hanno fatto la storia di Peugeot. Abbiamo ammirato in movimento la 301 Miramas, la 302 Darl'mat, la 404 diesel dei record, una 205 T16, una 206 WRC e la 905 vincitrice di Le Mans, seguite affannosamente da una piccola motocicletta rossa. Un percorso turistico ha poi voluto ripercorrere le località della storia Peugeot e ci ha condotto a Terre Blanche, dove si stanno organizzando i nuovi archivi e le riserve. Per pranzo di nuovo tutti a Sochaux con un pomeriggio a disposizione per ammirare le 500 auto intervenute, oltre naturalmente alle 200 esposte. La serata di gala presso l'avveniristico centro congressi di Montbéliard è stata allietata da quella sensazione di festa familiare: le nuove e le vecchie generazione dei Peugeot si intrattenevano affabilmente con gli intervenuti e applaudivano con noi l'incredibile spettacolo musicale. La domenica siamo ripartiti per l’Italia, ripercorrendo la Svizzera, ma questa volta con una pausa-pranzo presso il museo dei Trasporti di Lucerna… a caccia di Peugeot esposte e non solo, perché noi appassionati non siamo mai sazi!

 





 

40 anni della Peugeot 504

Il 12 settembre 1968, all’apertura del Salone di Parigi, Peugeot toglie i veli alla 504, la grande berlina con ambizioni europee, che coniuga la robustezza della casa del Leone con lo stile dovuto ad Aldo Brovarone della Pininfarina. La proposta di Pininfarina si incontra con quella del centro stile interno, capitanato da Paul Bouvot e che propone i fari anteriori trapezoidali, che caratterizzano il frontale delle Peugeot per alcuni anni. Quando Sergio Pininfarina li vide esclamò: Sono gli occhi di Sophia Loren… Dall’unione dei due progetti nasce quindi la 504 che solcherà per anni le strade dei quattro continenti, infatti venne realizzata oltre che per l’Europa anche per il Nord America e naturalmente Sud America e Africa. Una vera world-car! L’anno successivo la gamma si allargherà con le versioni coupé e cabriolet disegnate e prodotte in Italia da Pininfarina per essere poi spedite al di là delle Alpi per venire meccanicizzate.

La gamma 504 rappresenta quindi un grande successo che si quantifica con 3.680.439 esemplari costruiti tra il famoso 12 settembre 1968 e il giugno 1983, per proseguire fuori dall’Europa fino al 2000. Dopo la mitica 205 la 504 rappresenta il secondo grossi successo commerciale nella storia di Peugeot. Per gli amanti delle statistiche ecco la ripartizione per modello: 2.658.514 berline, 650.132 familiari, 370.996 pick-up, 26.472 coupé e 8.185 cabriolet. Allo stand verrà esposta una berlina nella rara versione Superluxe con interno in cuoio, tetto apribile, aria condizionata e cambio automatico e una elegante 504 cabriolet prima serie. 

504 coupé e cabriolet auto di passione

Da sempre Peugeot ha affiancato le versioni coupé e cabriolet alle sue berline. La serie 504 non fa eccezione. Al salone di Ginevra del 1969, dopo pochi mesi dal lancio della berlina, su un telaio accorciato di 19 centimetri ecco che vengono presentate le 504 coupé e cabriolet disegnate e prodotte dalla Pininfarina. La meccanica è quella affidabile della berlina nella versione con motore 1800 cc ad iniezione. La linea è invece completamente nuova. Come sempre per le cabriolet Peugeot non si tratta di realizzare versioni sportive ma versioni “grand routères” alla francese. Quindi vetture con stile elegante, confortevoli, con bagagliaio capiente e sospensioni confortevoli. Vetture per il gran turismo all’aria aperta. Vetture comunque esclusive. Il prezzo infatti è di 23.000 FF per la cabriolet e 24.000 FF per la coupé che, se rapportato ai 15.256 FF della berlina con pari meccanica la dice lunga. Per caratterizzare una linea elegante e semplice Pininfarina decide di realizzare gruppi ottici fortemente caratterizzanti: quelli anteriori con doppi fari quadrati e quelli posteriori inclinati. Senza questi accorgimenti la vettura sarebbe risultata troppo discreta e quasi banale. Oggi le 504 coupé e cabriolet sono vetture da collezione anche in considerazione dei pochi esemplari realizzati.

Come riconoscere le 504 coupé e cabriolet: l’evoluzione nel dettaglio

Modello 1970
Telai tra 1.065.501 e 1.175.000 (indistinti dalle berline)
Ottobre 1969: eliminazione del ripetitore di stazionamento sul parafango anteriore.
Aprile 1970: di serie le cinture di sicurezza anteriori. 

Modello 1971
Telai tra 1.178.001 e 1.321.000.
Tipi: B12 la cabriolet 2 litri (B14 con cambio automatico), C12 la coupé 2 litri (C14 con cambio automatico)
Settembre 1970: nuovo motore 1.971cc da 104 CV. Contagiri a destra, orologio con cornice cromata al centro della plancia. Tachimetro fino a 200Km/h. Portacenere longitudinale sulla consolle. Eliminazione dell’altoparlante della radio dalla consolle centrale e riposizionamento dell’accendisigari. A lato due interruttori, uno per il lunotto termico (optional per la coupé) e un interruttore disponibile. Lavavetri elettrico con comando sulla leva delle luci.
Luglio 1971: freno a mano tra i sedili anteriori. Possibilità di montare il cambio automatico. 

Modello 1972
Telai tra 1.322.001 e 1487.000
Settembre 1971: lunotto termico di serie sulla coupé. Clacson spostato dal volante alla leva luci. Cornice orologio nera.
Estate 1972: Eliminazione dell’opzione cambio automatico (solo 300 vetture con questa trasmissione).
Settembre 1972: modifica alla forma della leva freno a mano. 

Modello 1973
Telai tra 1.489.001 e 1695.000
Nessuna modifica rispetto al modello 1972

Modello 1974
Telai dal 1.697.001.
Nessuna modifica rispetto al modello 1972-73 

Modello 1975
Telai dal 1.897.001
Tipi: B31 la cabriolet V6 e C31 la coupé V6
Luglio 1974: vengono presentati i modelli che possono essere definiti seconda serie. Maniglie incassate. Fari anteriori con unico vetro. Modifica ai rostri paraurti. Eliminazione delle barrette cromate dalla calandra. Luci posteriori unite. Cerchi di nuovo tipo. Logo V6 sul coperchio baule. Possibilità di un nuovo motore PRV 6V di 2.664cc con 136CV. Sospensioni con taratura più rigida. Barra antirollio anteriore da 23mm (invece che 26mm). Freni doppio circuito, dischi ventilati anteriori, recupero del gioco del freno a mano. Modifica ai rapporti del cambio. Servosterzo idraulico. Appoggiatesta e cinture con riavvolgitore. Tachimetro fino a 200 Km/h. Deflettori comandati da una rotella. In opzione vetri atermici. 

Modello 1976
Telai dal 2.142.000
Settembre 1975: Orologio con indicate le cifre. Ruota di scorta sotto il piano di carico. Serbatoio sopra l’asse posteriore.

Modello 1977
Telai dal 2.4001.001
Ottobre 1976: vetri atermici di serie sulla coupé. Raggruppamento del tergi e lavavetri con la leva delle luci. 

Modello 1978
Telai dal 2.698.501
Tipi: B12 la cabriolet 2 litri, C12 la coupé 2 litri, C32 la Coupé V6 iniezione
Settembre 1977: eliminazione del motore V6 dalla versione cabriolet. Motore 4 cilindri 1.971cc da 106cv. Motore V6 iniezione da 144 CV e cambio a 5 marce per la coupé. Retrovisore esterno più grande. Cerchi con calotta cromata centrale e pneumatici Michelin TRX. Nuovo volante con mozzo imbottito, pannelli porte imbottiti.

Modello 1979
Telaio dal 3.000.001
Ottobre 1978: cinture posteriori di serie (in Francia). Pedale acceleratore di tipo sospeso.
Logo V6ti sul lato destro del coperchio bagagliaio. 

Modello 1980
Telaio dal 3.290.001
Luglio 1979: paraurti in resina nera con indicatori di direzione anteriori. Calandra con due barre cromate. Presa d’aria sul cofano nera. Vetri atermici. Eliminazione del logo 504 dal cofano anteriore. Cambio dei monogrammi posteriori: a sinistra Peugeot a destra V6Ti. Finitura in finto legno sul cruscotto e consolle. Intermittenza al tergicristallo. Orologio digitale. Sulla coupé velluto “pied de poule”. Cambio 5 marce anche per motore 2 litri. Accensione transistorizzata e spia temperatura sulla V6.

Modello 1981
Telai dal 3.290.001
Pomello leva cambio come sulla 505. Coupé V6 con ruote in lega Amil e pneumatici TRX 195/65/390. 

Modello 1982
Telai dal 3.610.001
Cruscotto con 5 strumenti. Contagiri con zona rossa. Portacenere di fronte alla leva del cambio. Accendisigari e interruttore lunotto termico in basso sulla console. Orologio spostato e presenza di un econometro.

Modello 1983
Telaio 3.755.001
Nessuna modifica
Giugno 1983: termina la produzione.

Numero di vetture prodotte

504 cabriolet (B12) dal 1969 al 1983 : 7.803
504 coupé (C12-C14) dal 1969 al 1983: 20.547
504 cabriolet V6 (B31) dal 1975 al 1977: 974
504 coupé V6 (C31) dal 1975 al 1977: 4.472
504 coupé V6ti (C32) dal 1978 al 1983: 1.457


 

La Peugeot non solo auto ad Automotoretrò

Se chiedessimo a un pubblico generico che cosa produce Peugeot, la maggior parte risponderebbe “automobili”, alcuni “scooter” e forse altri “biciclette”. E’ vero, oggi Peugeot è sempre più focalizzata su prodotti e servizi per la mobilità individuale, ma la sua lunga storia ci dimostra che questa risposta è valida solo oggi. Infatti nel passato Peugeot ha prodotto di tutto: dagli speciali coltelli per tosare le pecore, alle capsule per dentisti, dalle stecche per le crinoline ai ferri da stiro, alla macchine da cucire.
Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, nell’ambito della manifestazione Automotoretrò di Torino (Lingotto Fiere), il Club Storico Peugeot Italia sarà presente con uno stand nel quale non saranno presentate solo automobili, ma anche innumerevoli oggetti per la casa e per il lavoro prodotti da Peugeot nel passato.

La mobilità non automobilistica sarà rappresentata da una bellissima motocicletta Peugeot 2,5 CV del 1910 (nella foto), perfettamente restaura, un modello da record che all’epoca aveva raggiunto gli 88 km/h. Sarà anche esposta una bicicletta da corsa del 1913 particolarmente rara perché equipaggiata con un cambio a 2 velocità; entrambe provenienti dalla collezione di Granfranco Croci.
Quest’anno, il salone Automotoretrò inaugura anche una sezione dedicata al rally. Presso lo stand del sito www.kalidosweb.com sarà quindi esposta una maquette della moderna 207, modello che ha vinto nel 2009 i campionati italiano ed europeo rally. Non è tutto, domenica 14 febbraio il pilota Paolo Andreucci sarà poi presente alla manifestazione per incontrare gli appassionati e firmare autografi.


Una visita alla Galerie Peugeot di San Gimignano

Daniele Bellucci, grande appassionato del Marchio Peugeot, ha iniziato a collezionare vetture del Leone sin dal 1982. Oggi ne conta oltre 30 e a queste si aggiungono i numerosi oggetti e utensili prodotti negli stabilimenti di Hérimoncourt, Velentigney e Beaulieu. Un'occasione unica per vivere il mondo Peugeot.
Il Museo non è solo esposizione statica, ma vuole far vivere le emozioni del marchio: oltre a una sala per conferenze da circa 100 posti, è possibile noleggiare una delle dieci 205 cabriolet Rolland Garros per scoprire la Toscana a cielo aperto. Presso la Galerie Peugeot è possibile ottenere informazioni tecniche e storiche delle vetture oltre che reperire i ricambi per mantenere sempre attive queste straordinarie vetture francesi.

Per informazioni:
Galerie Peugeot, via Fugnano - San Gimignano (Siena)
e-mail: galerie@peugeot.it
www.peugeot.it
telefono: +39.0577.942220


i contatti

Il Club ha sede a Milano, in via Filippo Carcano 30, 20100 Milano.

La segreteria è disponibile tutti i giorni: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Telefono 02.3313545
E-mail: clubstorico@peugeot.it