Nel corso di quasi quarant’anni il “volto” della BMW Serie 3 si è costantemente evoluto. I designer sono sempre riusciti ad incorporare dinamismo, innovazione ed estetica garantendo il persistere di un deciso appeal entro i canoni di un "family feeling"
Le radici BMW Serie 3 risalgono ai lontani anni Sessanta. Come costruttore di berline sportive ed eleganti, a quell’epoca BMW aveva già sviluppato un profilo caratteristico. Con un design di carrozzeria a tre volumi, con motore anteriore e trazione posteriore, un principio base fu stabilito già allora (BMW 1500/2000), principio che vale tuttora. Con l’arrivo nel 1966 della BMW 1600 fu lanciata sul mercato la Serie 02 a due porte, che dette vita a modelli famosi come la 1600ti o la 2002ti e successivamente sostituita dalla BMW Serie 3.
La presentazione della prima BMW Serie 3 nel luglio del 1975 segnò l’inizio di uno dei successi più rilevanti della storia dei modelli BMW. Sebbene la berlina due porte somigliasse molto alla BMW Serie 5 introdotta nel 1972, il mercato assistette al lancio di un veicolo completamente nuovo con dimensioni compatte e carattere sportivo. La caratteristica predominante del design anteriore era rappresentata anche dal simbolo caratteristico del marchio, identificabile chiaramente anche a distanza: la griglia BMW a doppio rene.
1975-1983. Il design della prima BMW Serie 3 è caratterizzato da ampie vetrate, da una forma a cuneo distintiva e, naturalmente, dal tipico volto del marchio BMW, con l’anteriore dominato dalla griglia a doppio rene che esce dalla copertura del radiatore per continuare con una leggera protuberanza lungo il cofano verso il parabrezza. Con brevi sbalzi e una carreggiata di 1.364 mm sull’assale anteriore, la nuova berlina sportiva vanta un aspetto piuttosto ribassato. Indicatori di direzione montati verticalmente affiancano i grandi proiettori rotondi su entrambi i lati.
1982-1993. Nel 1982, la seconda generazione della BMW Serie 3 si presenta come degno successore. L’aumento della carreggiata di circa 35 mm contribuisce anch’esso a conferire un aspetto potente alla berlina. Infine, nell’insieme, la carrozzeria appare più liscia ed arrotondata, con l’anteriore affusolato come risultato di approfondite prove nella galleria del vento che hanno portato ad un coefficiente di resistenza di 0,37. L’anteriore, ormai ribassato con la griglia a doppio rene BMW piatta, allunga l’intera parte frontale del veicolo, considerando che i doppi proiettori presenti ora su tutti i modelli della Serie 3 sono posizionati alle estremità. Il cofano basso, con l’ampia protuberanza, linee morbide lungo le superfici adiacenti della carrozzeria determinano non soltanto la forma caratteristica, ma assicura anche un buon flusso d’aria intorno al veicolo.
1990-1997. Nel 1990, si passa da un design relativamente sobrio ad un modello eccezionalmente elegante. Questa è una berlina sportiva dal concetto completamente nuovo, le cui dimensioni sono aumentate in ogni parte; l’insieme sorprende e piace al pubblico in egual maniera. Oltre alla sagoma slanciata, il frontale liscio del nuovo modello salta subito all’occhio, in quanto i doppi proiettori vengono ora montati insieme sotto una copertura di vetro. Oltre alle linee dinamiche e alla forma distintiva a cuneo, un cofano significativamente più basso ed un posteriore rialzato, raffinatezze tecniche come finestrini a filo della carrozzeria e appositi diffusori per la circolazione dell’aria di raffreddamento all’interno del vano motore contribuiscono anch’essi all’eccezionale coefficiente di penetrazione di 0,29 (316i). Quindi, questa BMW non ha virtualmente nulla in comune con quella che l’ha preceduta, ma la somiglianza alla famiglia resta ancora riconoscibile. Grazie ai tipici elementi di stile, come la griglia a doppio rene ed i doppi proiettori, è ancora, ovviamente, una BMW, anche se l’elemento dominante del design e simbolo del marchio è ora più piatto e largo.
1998-2005. Quando la quarta generazione della BMW Serie 3 viene lanciata nel maggio del 1998, la berlina sportiva compatta è circa 40 mm più larga ed anche l’ampiezza del passo è aumentata di 60 mm rispetto al precedente modello. All’epoca, i designer BMW descrivono lo stile del frontale come segue: “complessivamente e nei dettagli essenziali, il frontale, cioè il tipico volto della BMW, è stato reinterpretato, ma è ancora il volto inconfondibile della Serie 3”. La griglia a doppio rene è integrata nel cofano e, insieme ai doppi proiettori rotondi posizionati dietro coperture di vetro trasparente, contribuisce a creare il carattere potente del volto della nuova BMW Serie 3. Rispetto ai frontali della BMW Serie 5 e 7, le cornici dei proiettori più basse sono separate in modo distintivo: le curvature dei riflettori situati sulla parte esterna della carrozzeria vengono sottolineate da una leggera sfumatura che porta ad una interruzione chiaramente visibile della linea orizzontale al di sopra del paraurti.
2005-2011. Con il lancio della quinta generazione nel 2005, BMW porta sul mercato una Serie 3 dal carattere ancora più forte, esageratamente secondo il parere di alcuni. Ma soltanto un anno dopo il lancio sul mercato, la nuova strategia stilistica ed il vocabolario del design in evoluzione guadagnano il più alto riconoscimento, con il risultato che la BMW Serie 3 riceve a New York il premio come “World Car of the Year”. I componenti del team BMW di design creativo sono già convinti in anticipo del valore del loro lavoro: “All’interno della serie, il design è stato sviluppato in modo regolare attraverso piccoli passi. La nuova BMW Serie 3 rappresenta un livello di avanzamento particolarmente alto nella storia del design del veicolo”. Sebbene l’automobile faccia passi in avanti proporzionalmente modesti rispetto al modello precedente, si distingue da quest’ultimo in maniera significativa e percepibile. Con la griglia doppio rene e i doppi proiettori con curvatura in alto, presenta il tipico frontale di una moderna BMW – con un’espressione particolarmente “concentrata”.
Dal 2011. E veniamo ai tempi recenti. La sesta generazione della BMW Serie 3 esprime le qualità essenziali della berlina, quali agilità, sportività e dinamismo in un modo completamente nuovo. Elementi di design classici, ma di nuova interpretazione trovano nuova vita e ricordano i modelli degli anni Sessanta. La parte frontale della vettura, grande e integrata senza soluzione di continuità, con i proiettori e la griglia a doppio rene incastonata, caratterizzava anch’essa il volto distintivo della prima BMW Serie 3 nel 1975. Sulla berlina sportiva del 2011, i moderni doppi proiettori a LED si estendono fino alla cornice della griglia a reni, formando anche un’unità continua che la collega ai suoi predecessori storici, ma in maniera moderna. Il cofano motore, arcuato, accentua ancora di più il frontale, sottolineando il profilo della vettura ed il suo richiamo sportivo. Invece di una presa d’aria centrale, la nuova BMW Serie 3 ha due prese d’aria più ampie situate lateralmente sotto i proiettori. Ulteriori aperture verticali sono posizionate sul margine esterno delle prese d’aria, creando la cosiddetta “air curtain”. Grazie al migliorato flusso d’aria aerodinamico in vicinanza delle ruote anteriori, questa soluzione facilita una riduzione dei consumi alle alte velocità e contribuisce all’eccezionale coefficiente di penetrazione di 0,26.
F.L.